29 gennaio 2012

sagra del polentone 2012



27 gennaio 2012

acrilici 3





noble


seycelles



nudo











caravaggio: copia del maestro Luciano Beccaria







26 gennaio 2012

acrilici 2

Franco davanti la chiesa di Orvinio


l'atelier di via del Governo Vecchio, 37

Caravaggio: Davide con la testa di Golia (particolare)


Caravaggio: particolare


Caravaggio: particolare


Nudo


Ragazze di colore


Natura morta


Natura morta


Naif


Il Cavallo e la Ninfa


Personaggi di Orvinio


Personaggi di Orvinio (studio)


Nudo


Caravaggio


Oceano


Nudi


Autoritratto


Fanciulle


Nudo


Volto


donna


Autoritratto


Nudo

15 dicembre 2011

corso manenti oggi






28 giugno 2011

Tullio E Marcangeli, Sr
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Birth: May 1, 1918
Alderson
Pittsburg County
Oklahoma, USA
Death: Apr. 22, 2011
Dow
Pittsburg County
Oklahoma, USA

Tullio E. Marcangeli Sr., 92, of Dow, died Friday, April 22, 2011, at his home in Dow. The family will welcome friends at Brumley-Mills Funeral Home in Hartshorne today from 7 to 8 p.m. Funeral services will be at 2 p.m. Tuesday at Brumley-Mills Funeral Home Chapel in Hartshorne with Steve Mass officiating. Burial will be at Elmwood Cemetery under the direction of Brumley-Mills Funeral Home of Hartshorne. Pallbearers include Jerrod Marcangeli, Justin James, Preston James, Zach Johnston, Brent Roach and Glen Davis. Born May 1, 1918, in Alderson, to Dominic and Anna Maria (Cervelli) Marcangeli, he grew up in Dow and graduated from Haileyville High School. He married Lillian Marcella Tucker on March 4, 1947 in Dow. They lived in Dow and celebrated 63 years of marriage in 2010, before she preceded him in death on Dec. 18, 2010. He worked at Pete's Place restaurant in Krebs when he was young and later worked at McAlester Monument Company in McAlester. After that he worked as an ironworker at Meeco Marina in McAlester, retiring in 1988. He was also a farmer and loved working in the garden and cutting firewood. Survivors include two sons and daughters-in-law, Tullio Jr. and Donna Marcangeli, of Dow, George and Scheryl Marcangeli, of McAlester; two daughters and sons-in-law, Myree and Dennis James, of Dow, Anna and Rick Dominic, of Enid; grandchildren, Julie and Brent Roach, Alisha Dodd, April, Karissa, Jerrod and Genia Marcangeli, Justin and Julie James, Preston and Shasti James, Shalyn and Zach Johnston, Tony, Eddy and Adelee Dominic. And, great-grandchildren, Saraya, Taylor and Reese Dodd, Sally, Clayton and Emma Roach. Easten and Caden James, Journi, Justis and Jentry James; sisters-in-law and brothers-in-law, Marguerite Marcangeli, of Philadelphia, Miss., Laura McCullar, of Haileyville, Bob and Melia Tucker, of Bache, and nieces, Mary Ross, of Hattiesburg, Miss., Elizabeth Goodwin, of Dallas. He was preceded in death by his wife; his parents; a brother, Louis Marcangeli; a nephew, John G. Marcangeli, and an uncle, Giovanni Cervelli.

Family links:
Parents:
Domenico Marcangeli (1885 - 1941)
Anna Maria Cervelli Marcangeli (1886 - 1965)

Spouse:
Lillian Marcella Tucker Marcangeli (1926 - 2010)*

*Point here for explanation
Burial:
Elmwood Cemetery
Hartshorne
Pittsburg County
Oklahoma, USA

Created by: MillieBelle
Record added: Apr 25, 2011
Find A Grave Memorial# 68894158
Tullio E Marcangeli, Sr
Cemetery Photo
Added by: MillieBelle
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01 aprile 2011

La cappella Cervelli


ORVINIO, LE CAPPELLANIE NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DEI RACCOMANDATI
di Pietro Terenzi

La chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, insieme all’annesso convento, fu costruita nella seconda metà del secolo XVI e donata ai frati conventuali di san Francesco: “I padri conventuali di San Francesco riferiscono la di lui origine fino all’anno 1582, nell’anno 1653 fu da Innocenzo X soppresso, e poi ad istanza della Comunità congiunta di assegnamento di rendite reintegrato, come ora si trova”. Il giuspatronato era molto diffuso secoli fa; ebbe origine già nell’alto medioevo e , come afferma il Frangipane :” come manifestazione della gratitudine della Chiesa verso i suoi benefattori e l’elemento caratteristico è quello della “presentazione”, il diritto cioè di una o più persone di presentare un sacerdote all’autorità affinché questa, con la “institutio”, lo nomini all’ufficio”. Lo Jus patronatus, quindi, era un diritto concesso su un altare o su una cappella di una chiesa ad una famiglia: tecnicamente era il diritto di proteggere nel senso di mantenere, e difatti era concesso a chi si faceva carico di dotare il bene stesso, ed era legato, in numerosi casi, a posizioni di poteri apicali di n
obili. Sovente, però, nasceva come diritto di lasciti, in questo caso poteva essere un borghese ad esercitare un diritto. Questo fino al 1917 perché successivamente i giuspatronati sono stati limitati, ed i Codex Jurie canonici hanno proibito di costituire per il futuro qualsiasi patronato. Nella chiesa di Santa Maria dei Raccomandati ci sono diverse cappelle soggette al giuspatronato. Vediamole di seguito.

La cappella Cervelli
La cappella Cervelli si trova a sinistra della navata unica, ed ha impresso in gesso, all’apice del
grande arcone, l’emblema araldico di famiglia del tutto simile a quello scolpito su pietra ed esposto sopra all’ingresso del civico 18 di corso
Vincenzo Manenti ad Orvinio. Famiglia non nobile, ma fra le più ragguardevoli del paese se sulle pareti di destra e sinistra della cappella sono raffigurati membri della famiglia Cervelli, uomini e donne. Sulla parete di sinistra, un folto gruppo di figure femminili, probabilmente le donne della famiglia Cervelli, in vivaci costumi locali minutamente descritti e mostrate in ordine decrescente di generazione: prima la madre con la figlia più piccola, poi quelle maggiori e, per ultima, una bambina la cui cuffietta lascia scoperta l’attaccatura dei capelli. Sulla parete di fronte, inginocchiato in preghiera , è raffigurato un Cervelli (il committente) di fronte ai due santi san Rocco e san Sebastiano ritenuti soccorritori dopo la pestilenza. A fianco compaiono i santi Carlo e Giacomo racchiusi in una cornice. Questa sembrerebbe un aggiunta estranea alla progettazione iniziale laddove sarebbero dovuti comparire i figli maschi della famiglia Cervelli. La scelta dei due santi forse è un omaggio ai duchi Muti che, nel frattempo subentrarono nel possesso del feudo di Canemorto, e costruirono, sempre a Orvinio, la chiesa di san Giacomo. La cappella è dedicata a Santa Lucia. Diversi membri della famiglia Cervelli sono citati come priori delle locali Confraternite e risultano molto spesso partecipanti, come consiglieri, al governo municipale.. Oltre a ciò, ancora oggi risultano proprietari di molti terreni agricoli ed in particolare quelli posizionati nelle vicinanze della fattoria agricola (vaccheria) appartenente al castello di Orvinio; e non è un caso se ancora oggi, un discendente dei Cervelli è proprietario di una cantina proprio sopra il percorso sotterraneo che ha rappresentato, nel tempo, l’uscita segreta del castello. Sotto il grande arcone, fino al secolo scorso, la cappella era fornita di una balaustra in legno costruita, come al solito, da una sequenza di elementi portanti verticali poggiati su uno zoccolo, sempre di legno e unito da una cornice. Al centro uno spazio dove avrebbe dovuto aprirsi un cancelletto.

11 marzo 2010

schizzo